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  • : Blog di ilpozzodelleinformazioni
  • Blog di ilpozzodelleinformazioni
  • : il mio blog vuole essere un sito di scambio di informazioni, è aperto a tutte quelle che persone che vogliono confrontarsi. Amo scrivere qualsiasi argomento catturi la mia attenzione in un preciso momento. Gli argomenti possono essere i più vasti, dall'economia alle ricette. Insomma un blog un pò pazzerello
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  • ilpozzodelleinformazioni
  • Ciao a tutti, sono una mamma di due ragazzi oramai grandi,. Amante degli animali, della giustizia.
Mi definisco una persona molto curiosa, non ho degli hobby precisi,  amo leggere, scrivere, giocare al p.c., dipingere, tutto questo dopo una giornata
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15 novembre 2011 2 15 /11 /novembre /2011 11:23

Siamo sicuri  che il nostro peso sia corretto?imagesCAHNMV6X.jpg

 

Il  peso corporeo  di una persona è il risultato tra le calorie che si assumono  giornalmente con il cibo che consumiamo, e quelle che effettivamente vengono consumate in base alle funzioni vitali e l’attività fisica del  soggetto.

 

Ogni  attività che  si svolge produce un consumo di  calorie, logicamente  diverse tra di loro,  leggere o scrivere al  computer porta ad un consumo di  calorie, che logicamente sarà molto differente rispetto a chi pratica dello sport.

 

Da una ricerca effettuata da enti  preposti, è  risultato che molte persone, circa 1 su 5 è affetta da obesità, mentre nelle giovani  ragazze,  a causa degli esempi  sbagliati  che i  mass media trasmettono, soffrono di  una magrezza, che in molti casi si trasforma in anoressia.

 

Sia il  troppo  peso, che la troppa magrezza, sono fattori di rischio per la salute.

 

Se ci accorgiamo che il nostro peso tende a salire, è il caso di porvi rimedio, è molto più semplice tenere sotto controllo sin dall’inizio un aumento di peso, che iniziare a preoccuparsi del  problema quando il peso ha raggiunto stadi  elevati, per cui diventa dannoso per la salute, difatti le persone con eccessivo peso possono andare incontro a diverse patologie, tra le quali diabete, ipertensione, cardiopatie e problemi  respiratori.

 

Lo stesso problema si presenta se si è troppo magri, e questo come dicevo è un problema  grave soprattutto tra gli adolescenti , spinti da modelli estetici , i quali rischiano di ridurre il proprio peso, sino a comprometterne il funzionamento.

 

Per capire se il nostro peso è adeguato, abbiamo delle semplice formule, IMC che è l’indice Massa Corporea,  si  procede  dividendo il peso in kili  per l’altezza  in metri al quadrato ( kg/m2).

 

Se il risultato che otteniamo è compreso tra  18,5 e 25  possiamo  stare tranquilli, significa che il nostro peso è adatto quindi giusto per la nostra altezza, se questo fosse al di sotto di 18,5 o più alto di 25, è meglio rivolgerci al nostro medico di fiducia.

Ricordiamo che una alimentazione sana, più ricca di frutta e verdura ci aiuta a vivere meglio, un po’ di attività fisica senza esagerare, è un valido aiuto al benessere del nostro fisico.

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12 ottobre 2011 3 12 /10 /ottobre /2011 12:41

Capita spesso di sentire un nostro amico o un nostro parente, dichiare di avere la pressione alta.

Questo è un problema da non sottovalutare.

Ma cosa è la pressione arteriosa?

 

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La pressione arteriosa in parole molto semplici è la forza che il sangue esercita sulle pareti delle arterie, la quale lo fa scorrere nel sistema cardiovascolare.

Pertanto la  pressione non deve essere nè troppo alta nè troppo bassa.

Teniamo presente che i valori  della pressione variano da persona a persona, e che sono  in continuo cambiamento nell'arco della giornata.

Vi sono però dei parametri  in base ai quali è possibile stabilire se la nostra pressione rientra nella normalità, o se invece sia il caso di effettuare dei controlli, questi valori sono diversi sia per gli uomi che per le donne.

- per gli uomini si considera il valore medio della pressione sistolica (cioè la massima) 135 mmHg

(  mm - millimetri nel Sistema Metrico Decimale - Hg nome del Mercurio sulla Tavola Periodica degli Elementi) mentre la minima chiamata diastolica il duo valore deve attestarsi sugli 85 mmHg.

 

- per le donne i valori cambiano leggermente la massima dovrebbe non superare i 130mmHg, mentre la minima  non oltre gli 80mmHg.

 

COME TENERE L'IPERTENSIONE SOTTO CONTROLLO

 

inizialmente l'ipertensione non dà sintomi, e spesso ci accorgiamo di essere ipertesi solo effettuando dei controlli.

Ricordiamo che per avere una diagnosi di ipertensione una misurazione sola non basta, in certi casi  la pressione si può alzare per molti fattori, basta anche il sentirsi agitati in quanto in presenza di un medico, oppure misurare la pressione dopo aver praticato degli sforzi, logicamente in questo caso la nostra pressione arteriosa, risulterà errata.

Pertanto è bene  provarla in un momento di totale rilassamento.

Una volta stabilito che si è affetti da ipertensione,  è consigliabile effettuare alcuni esami specifici per avere un quadro clinico completo ed instaurare una corretta terapia.

Tra questi esami molto importanti sono un elettrocardiogramma - esami completi del sangue e delle urine, e il fondo oculare.

L'ipertensione si suddivide  in due categorie:

 

ipertensione essenziale, quando non vi è una causa specifica, pertanto in questo caso bisognerà migliorare il proprio stile di vita, solitamente quando si è colpiti da questo tipo di ipertensione bisognerà ricorrere a dei farmaci, sempre e solo esclusivamente sotto controllo medico, ma fare il fai da te, che potrebbe essere dannoso per l'organismo.

Ricordiamo che una volta iniziata la terapia per l'ipertensione essenziale, questa durerà per tutta la vita.

 

L'ipertensione secondaria, in questo caso l'innalzamento della pressione è causato da altri disturbi, una volta eliminato il disturbo che indotto all'innalzamento della pressione, la stessa  dovrebbe rientrare nei valori normali.

 

QUALI SONO GLI ORGANI A RISCHIO


Vi sono degli organi definiti bersaglio, sono quelli che maggiormente sono sottoposti a rischio in caso di pressione alta, e sono il cuore, i reni, occhi, cervello.

Questo perchè il nostro cuore si vede costretto ad un sovraccarico e rischia pertanto di essere scompensato, le arterie (coronariche) non riescono ad ossigenare perfettamente il cuore ed ecco da qui il rischio di infarto.

Quando è minore l'apporto di sangue e la pressione è elevata  vi sono anche rischi di ictus cerebrale.

I rischi della pressione alta possono colpire anche i vasi sanguigni della retina, che si ispessiscono andando incontro ad emorragie.

 

Anche i reni possono subire dei danni, e nei casi peggiori potrebbere insorgere una insufficienza renale grave, da portare il paziente alla dialisi.

Letto così sembra un quadro catastrofico , ma se impariamo a mantenere controllata la nostra pressione sanguigna almeno due volte al mese, saremo al riparo da tutto questo, in quanto nel caso dovessimo accorgerci che la stessa risulta troppo alta, andando dal nostro medico potremmo instaurare le terapie adatte alle nostre esigenze.

 

EVITIAMO

Se siamo soggetti ipertesi evitiamo le bevande contenti caffeina, qali caffè - tè - ecc.

Evitiamo di mangiare la liquirizia pura in  dosi eccessive, in quanto la stessa ha azione sull'aumento della pressione

ricordiamo che i decongestionanti della mucosa nasale per il raffreddore sono dei vasocostrittori, pertanto  fanno stringere i vasi sangugni.

 


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12 ottobre 2011 3 12 /10 /ottobre /2011 08:10

iinfluenza

Come tutti gli anni, con l'arrivo dei primi freddi, puntualmente si presenta, si è lei la nemica di tutti.


 

 

L'influ enza, come sempre ci chie deremo quando to ccherà a noi.

Spesso si è convinti di aver preso l'influenza quando invece si è stati colpiti da una malattia da raffreddamento.

L'influenza quella vera, è una malattia respiratoria che si manifesta con la comparsa di  febbre che solitamente supera i 38° C., è accompagnata da dolori articolari, mal di testa, tosse e mal di gola, ecco perchè capita di scambiare una malattia da raffredamento con l'influenza.

COME RICONOSCERLA

Chi viene colpito dal virus dell'influenza, che si modifica di anno in anno, pertanto si suppone che quella che colpirà molti di noi quest'anno, sia completamente diversa da quella l'anno precedente, dicevamo  che generalmente  si cominciano a sentire gli effetti del contagio nelle prime 48-72 ore, il virus influenzale viene trasmesso per via aerea.

I sintomi dell'influenza sono sensazione di freddo accompagnata da brividi, febbre che come detto può superare i 38° C:,dopo un paio di giorni compaiono i sintomi respiratori, quali tosse dolori al petto, dolori muscolari e articolari, tutto questo per la durata di un periodo che solitamente dura  tra i cinque e i sette giorni.

CHI COLPISCE

Il ministero della salute, dichiara che il 6-12% degli italiani viene ogni anno colpito dal virus influenzale, questo rapporto dichiara che la maggior parte siano bambini in età scolare, in quanto l'ambiente scolastico favorisce lo scambio dell'infezione.

Mentre a differenza di quanto si pensa, sono minori i soggetti anziani sopra i 65 anni, che vengono colpiti dal virus dell'influenza,  ma purtroppo è proprio tra questi soggetti che si verificano la maggior parte di decessi, proprio a causa delle già precarie condizioni di salute, ed è per questo motivo che viene consigliato di effettuare il vaccino a tutti i soggetti a rischio, per evitare le eventuali complicazioni che possono derivare da uno stato influenzale.

QUALI SONO LE POSSIBILI COMPLICAZIONI

Le complicazioni dell'influenza solitamente si propagano dalle prime vie respiratorie, ai bronchi e ai polmoni, pertanto le persone  che sono affette da malattie respiratorie croniche, o da malattie cardiache le quali hanno un sistema immunitario debole  rischierebbero di andare incontro a polmoniti virali o batteriche.

I bambini se l'influenza viene trascurata  potrebbero andare incontro a otiti, sinusiti e non per ultime le polmoniti.

Pertanto l'influenza non va mai curata con il fai da te casalingo, ma bisogna rivolgersi sempre al proprio medico, per instaurare una terapia adeguata.

 

 

 

 

vaccino-influenza-A.jpg

IL VACCINO

come già detto il vaccino permette al nostro sistema immunitario di difenderci contro i virus, cioè di preparare quella barriera difensiva contro il virus, non è detto che chi effettua il vaccino non venga assolutamente colpito poi dal virus, questo potrebbe anche accadere, di certo è che non subirà gli effetti  veri e propri dell'influenza, sarà colpito in maniera molto lieve e al riparo delle complicanze.

L'efficacia del vaccino dipende essenzialmente dalla sua formulazione.

L'organizzazione mondiale della Sanità, deve formulare in anticipo di che tipologia di virus si tratta, per consentire alle case farmaceutiche la preparazione del vaccino, pertanto può sempre esserci un margine di errore, visto che i ceppi virali sono in continua mutazione.

Ecco perchè a volte capita che anche i soggetti che si sono posti a vaccinazione, siano colpiti anche se in forma lieve dal virus stesso.

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12 agosto 2011 5 12 /08 /agosto /2011 17:35

Da molti anni sentiamo parlare del testamento biologico. In Italia non esiste, al momento, una legge specifica in materia. Tuttavia bisogna considerare la serietà del problema, che si presenta nel caso in cui un malato non sia in grado di esprimere la propria volontà in merito all’esecuzione o meno delle terapie mediche, dato lo stato fisico terminale.

Che cos'è il testamento biologico?

Il testamento biologico è a tutti gli effetti un documento legale, che ci permette di lasciare per iscritto a quali trattamenti medici intendiamo essere sottoposti nel caso in cui la nostra incapacità mentale, causata da molteplici fattori, ci impedisca di comunicare in modo chiaro con il medico. È altrettanto vero che l’art. 32 della nostra Costituzione, che si basa sul principio del consenso informativo, lascia libero il paziente di decidere autonomamente se accettare o meno terminate terapie mediche, difatti dichiara lo stesso articolo che “ognuno ha il diritto di esprimere il proprio consenso o dissenso a un trattamento medico in tutta libertà”. Ovviamente, questa possibilità richiede la capacità di poter prendere decisioni, quindi da questo articolo restano escluse tutte quelle persone, che per vari motivi, non sono in grado di poter prendere una decisione. Un esempio: un soggetto in uno stato di coma vegetativo non sarà in grado di decidere se accettare o meno le terapie, in quanto la sua volontà e capacità mentale sono assenti. Pertanto verrà sottoposto a trattamento medico obbligatorio, in quanto la mancanza di integrità intellettiva rende nullo il principio dell’autodeterminazione.

Come compilare il testamento biologico

Compilare il testamento biologico non è assolutamente complicato: è sufficiente collegarsi a Internet, digitare nel motore di ricerca “Fondazione Umberto Veronesi” e scaricare il facsimile del testamento. Ricordiamo che il testamento va redatto in tre copie: una resterà dal notaio al quale dovrete rivolgervi per la registrazione, una copia alla persona di fiducia da voi indicata nel testamento stesso e una a voi. Il testamento ha una validità di anni tre e una volta redatto non è vincolante, si può sempre modificare o annullare. La proposta del disegno di legge, presentata dal professor Veronesi è formata da sette articoli, che sono consultabili sempre sul sito internet della "Fondazione Umberto Veronesi”. Sono scritti in modo chiaro e comprensibili per chiunque.

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