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  • Blog di ilpozzodelleinformazioni
  • : il mio blog vuole essere un sito di scambio di informazioni, è aperto a tutte quelle che persone che vogliono confrontarsi. Amo scrivere qualsiasi argomento catturi la mia attenzione in un preciso momento. Gli argomenti possono essere i più vasti, dall'economia alle ricette. Insomma un blog un pò pazzerello
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  • ilpozzodelleinformazioni
  • Ciao a tutti, sono una mamma di due ragazzi oramai grandi,. Amante degli animali, della giustizia.
Mi definisco una persona molto curiosa, non ho degli hobby precisi,  amo leggere, scrivere, giocare al p.c., dipingere, tutto questo dopo una giornata
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13 aprile 2013 6 13 /04 /aprile /2013 21:05

 

Una ricetta semplice  gustosa da  mangiare in compagnia


 PANE CON LE OLIVE
 


Inizialmente conviene preparare subito le olive, che vanno risciacquate in abbondante acqua, ovviamente si procede alla scolatura delle stesse usando un semplice colino da cucina, dopo di che, con un coltellino si tagliano grossolanamente in modo da ottenere pezzetti di oliva di dimensione media, le olive devono essere sia verdi che nere, si raccomanda di usare olive in salamoia.
 

 
Ingredienti :
 
1 kg. Di farina bianca di tipo "0"
 
40 gr. Di lievito, uso solitamente uso il lievito madre ( preparazione che avviene con circa 200gr. Di farina, pizzico di sale - un cubetto di lievito naturale peso circa 15 gr.) in alternativa si può usare il classico cubetto di lievito di birra.
 
300 gr. Di olive miste, neri e verdi
 
3 cucchiai di olio di oliva extravergine
 
3 cucchiaini di sale fino
 
acqua
 
PROCEDIMENTO
 
Setacciate la farina , facendola cadere su di un piano di lavoro a modi fontana, formate all'interno un spazio centrale nel quale inserirvi la pasta madre secca, unite i tre cucchiaini di sale e i tre cucchiai di olio extravergine e le olive precedentemente tagliate (attenzione devono essere ben sgocciolate), cominciate ad amalgamare il tutto in modo tale che le olive siano incorporante bene nel composto, aggiungiamo lentamente l'acqua, possibilmente tiepida, non fredda, cominciamo a lavorare l'impasto sino che non otterremo una pasta compatta ma non appiccicosa, deve risultare morbida.
 
Quanto abbiamo terminato l'impasto, prendiamo un contenitore, solitamente uso un pirex di vetro abbastanza capiente, poniamo l'impasto all'interno , copriamolo con un canovaccio leggermente inumidito e lasciamo lievitare per almeno 7 ore.
 
Al termine della lievitazione, rimpastiamo il nostro composto, e lo poniamo in un contenitore da forno, io solitamente uso la tortiera per le ciambelle, ricopriamo la parte superiore con alcuni pezzetti di oliva sia verde che nera, in modo da dare colore al nostro pane.
 
Lasciamolo riposare ancora per circa 15 minuti, nel frattempo predisponiamo il forno a 180°, quando lo stesso avrà raggiunto la temperatura inseriamo la nostra tortiera, e lasciamo cuocere per circa 50 minuti.
 
Per rendersi conto se la cottura è completata, con uno stuzzicadenti, foriamo il nostro pane, se lo stesso risulta asciutto, vuol dire che la cottura è da ritenersi completata.
 
Estraiamo dal forno la tortiera, e lasciamo che il pane si raffreddi.
 

Tagliamo a fettine, e gustiamolo.
 
Grazie.

Conclusione: un preparato casilngo semplice da fare, usando ingredienti semplici, ma ottenendo ottimi risultati

 

 

 

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5 aprile 2013 5 05 /04 /aprile /2013 07:40

Ciao a tutti,
quella che oggi voglio proporvi e una semplice ricetta, per ottenere degli ottimi tortellini, premesso che quella che sto per scrivere è una vecchia ricetta che si tramanda in casa mia da generazioni.

 

Occorrente per 6 persone:

 

IL RIPIENO

600 gr. di manzo (preferibilmente sottofesa)

 
300 gr. di prosciutto crudo
 


200 gr. di salsiccia a budello largo


150 gr. parmigiano reggiano


50 gr. circa pan grattato


2 uova
pizzico di noce moscata


sale e pepe (secondo i gusti)


PROCEDIMENTO

in una padella antiaderente, fate rosolare 2 cucchiai di olio extravergine di oliva unita ad una piccola noce di burro, adagiate il manzo, e rosolatelo completamente da ambo i lati, aggiungete mezzo bicchiere di vino bianco, lasciate evaporare.
Procedete la cottura per circa 40 minuti, assicurandovi che lo stesso non asciughi eccessivamente.

Nel frattempo, tritate finemente il prosciutto  crudo con la mezza luna , (volendo potete usare anche il tritacarne), con una forchetta schiacciate molte bene la salsiccia, amalgamate insieme i due composti sino ad ottenere un impasto omogeneo.

Passati i 40 minuti, togliete la carne dal tegame, assicurandovi che abbia assorbito tutto il liquido dalla stessa prodotto, tagliatela a pezzi e tritate il tutto molto finemente.

Ponete il tutto in una boule capiente, unitevi il composto di prosciutto e salsiccia, a questo punto aggiungete le uova , il formaggio, pane grattugiato, una spolverata di noce moscata, un pizzico di sale e pepe nero, lavorate il composto in modo da ottenere un impasto omogeneo ma morbido.

Coprite il tutto con un canovaccio, e lasciatelo riposare per circa 30 minuti, nel frattempo possiamo preparare la pasta.

INGREDIENTI PER LA PASTA

1 kg. di farina 00

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6 uova

procedimento, versare la farina su di una tavolozza, con l'aiuto del setaccio, lasciar cadere la stessa modo montagna, al centro della quale praticate un foro abbastanza largo, onde rompere le quattro uova, con l'aiuto di una forchetta cominciate a sbatterle, facendo attenzione ad attirare all' interno lentamente parte della farina, dopo di chè potete cominciare a lavorare l'impasto ottenuto, che deve risultare morbido, liscio senza grumi.

Ora formate dei panetti di medie dimensioni, solitamente se ne ottengo otto, con l'aiuto delle macchine per la pasta che si trovano in commercio, prepariamo la sfoglia che non deve essere troppo sottile, prepariamo le nostre sfoglie e cominciamo ad adagiarvi sopra il ripieno preparato precedentemente, non esagerate nel ripieno, onde evitare che invece di tortellini alla fine risultino dei tortelloni, quindi aiutatevi con un cucchiaino da caffè per le dosi.

Spiegare ora come si ottiene la forma del tortellino, non è semplice, però ci proverò passo per passo:

- una volta chiusa la sfoglia, con l'aiuto di un coltello, fate tanti quadrati all'interno dei quali avete posto il ripieno

- prendete i due angoli del quadrato che restano rivolti verso di voi, e fateli girare intorno al vostro dito indice.

Probabilmente le prime volte vi verranno delle forme strane, ma non preoccupatevi pian piano riuscirete ad ottenere ottimi tortellini.

Questi tortellini sono deliziosi in brodo, solitamente brodo di carne, un consiglio se nella preparazione del brodo aggiungete una parte di osso di prosciutto crudo, otterrete un brodo delizioso.

Spero di esservi stata utile.

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4 aprile 2013 4 04 /04 /aprile /2013 10:21

Premesso che vi sono parecchi modi di preparare questo piatto, la mia mamma lo preparava così:

 

 

Ingredienti:


Una bella zucca mantovana, peso circa 3 kg.


150 gr. di amaretti

 

mostarda


parmigiano reggiano


noce moscata


procedimento

pulire esternamente la zucca, predisporre il forno a circa 150/160 gradi, infornare la zucca avendo cura di togliere solo i semi, lasciare nel forno per circa 30 minuti.

Lasciamola  raffreddare, nel frattempo tritiamo la mostarda (solitamente sono sufficienti 4 frutti, attenzione non usate il fico, troppo piccante), con la mezza luna, adagiamola in una terrina, uniamo gli amaretti sbriciolati.

Su un tagliere poniamo la zucca, e con l'aiuto di un cucchiaio, estraiamo la parte interna, che provvederemo a schiacciare con una forchetta, uniamo la stessa al composto preparato precedentemente (mostarda ed amaretti) infine uniamo il parmigiano reggiano, saliamo, e diamo una spolverata di noce moscata.


Lasciamo riposare il composto, avendo cura di ricoprire la terrina con uno strofinaccio.

Preparazione della sfoglia

1 Kg. di farina 004036325183_c87a99dc71.jpg


6 /8 uova

 

versare la farina su di una tavolozza di legno (chi non la possiede può farlo direttamente sul tavolo di cucina), a modi montagna, formare al centro un apertura non troppo larga, diciamo che un diametro di circa 5 cm. è sufficiente, rompere all'interno le uova, solitamente io ne metto 5 intere e la sesta uso solo il tuorlo.
Impastare il tutto sino ad ottenere una pasta ben levigata ed omogenea.

 

Si procede poi a tirare la sfoglia, solitamente uso la macchina apposta, non fate la sfoglia troppo sottile, altrimenti nella cottura potrebbe rompersi,  chi possiede la macchina per la pasta dia l'ultima passata sul 6, non sul 7 altrimenti otterrete una sfoglia troppo sottile.

Dopo di chè, si può incominciare a predisporre il raviolo, stendete la sfoglia e mettete una quantità di preparato, pari ad una piccola noce alla distanza di 3/4 cm. l'una dall'altra, richiudete la sfoglia, e con l'aiuto di una rondella zighettata (la si trova in commercio), formate tanti rettangoli, attenzione, non tagliate troppo vicino al ripieno, altrimenti potrebbe fuoriuscire.

Nel frattempo, mettiamo a bollire una pentola di acqua salata, con l'aggiunta di un cucchiaio d'olio, questo serve per evitare che i ravioli si attacchino tra di loro.

Solitamente, questi ravioli si condiscono con un sugo a base di burro e salvia, e una spruzzata di parmigiano.

Io invece li condisco con un ottimo sugo ai funghi porcini. Con molto parmigiano reggiano, e vi posso garantire che sono ottimi.

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24 aprile 2012 2 24 /04 /aprile /2012 15:07

Oggi vorrei proporvi una ricetta abbastanza semplice, che solitamente preparo quando in casa di sono ospiti o quando i miei figli decidono di inviate degli amici per passare un pò di tempo insieme, si tratta del pane con olive.

IL PANE CON LE OLIVE


Inizialmente conviene preparare subito le olive, che vanno risciacquate in abbondante acqua, ovviamente si procede alla scolatura delle stesse usando un semplice colino da cucina, dopo di che, con un coltellino si tagliano grossolanamente in modo da ottenere pezzetti di oliva di dimensione media, le olive devono essere sia verdi che nere, si raccomanda di usare olive in salamoia.
Ingredienti :


1 kg. Di farina bianca di tipo "0"


40 gr. Di lievito, uso solitamente uso il lievito madre ( preparazione che avviene con circa 200gr. Di farina, pizzico di sale - un cubetto di lievito naturale peso circa 15 gr.) in alternativa si può usare il classico cubetto di lievito di birra.
300 gr. Di olive miste, neri e verdi


3 cucchiai di olio di oliva extravergine


3 cucchiaini di sale fino


acqua


PROCEDIMENTO


Setacciate la farina , facendola cadere su di un piano di lavoro a modi fontana, formate all'interno un spazio centrale nel quale inserirvi la pasta madre secca, unite i tre cucchiaini di sale e i tre cucchiai di olio extravergine e le olive precedentemente tagliate (attenzione devono essere ben sgocciolate), cominciate ad amalgamare il tutto in modo tale che le olive siano incorporante bene nel composto, aggiungiamo lentamente l'acqua, possibilmente tiepida, non fredda, cominciamo a lavorare l'impasto sino che non otterremo una pasta compatta ma non appiccicosa, deve risultare morbida.


Quanto abbiamo terminato l'impasto, prendiamo un contenitore, solitamente uso un pirex di vetro abbastanza capiente, poniamo l'impasto all'interno , copriamolo con un canovaccio leggermente inumidito e lasciamo lievitare per almeno 7 ore

.
Al termine della lievitazione, rimpastiamo il nostro composto, e lo poniamo in un contenitore da forno, io solitamente uso la tortiera per le ciambelle, ricopriamo la parte superiore con alcuni pezzetti di oliva sia verde che nera, in modo da dare colore al nostro pane.


Lasciamolo riposare ancora per circa 15 minuti, nel frattempo predisponiamo il forno a 180°, quando lo stesso avrà raggiunto la temperatura inseriamo la nostra tortiera, e lasciamo cuocere per circa 50 minuti.


Per rendersi conto se la cottura è completata, con uno stuzzicadenti, foriamo il nostro pane, se lo stesso risulta asciutto, vuol dire che la cottura è da ritenersi completata.


Estraiamo dal forno la tortiera, e lasciamo che il pane si raffreddi.

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28 gennaio 2012 6 28 /01 /gennaio /2012 15:33

IMG_2824.JPGAvete mai pensato di poter preparare  direttamente a casa vostra un salume? Ebbene pensate che sia difficile ?  la risposta è assolutamente no.

 

Oggi voglio spiegarvi come preparare una lonza stagionata, chiamata nel termine classico lonzino.

Per poter preparare questo prodotto sono necessari  i seguenti ingredienti:

 

-          Kg. 2.00  di lonza pezzo unico

-          Gr. 300 sale grosso

-          1 bicchiere di aceto bianco

-          1 bicchiere di vino bianco

-          Un cucchiaino di pepe nero

-          Semi  di  finocchio

-          Bacche di  ginepro

-          2 fogli di carta da pacco (reperibili in cartoleria – possibilmente quelli  marroni )

-          Spago

-          Un contenitore per alimenti  capiente, meglio se rettangolare

 

PROCEDIMENTO

 

Una volta  acquistato il nostro pezzo di lonza di  circa kg. 2,00, leviamo dallo stesso le parti di grasso in eccesso,  facendo attenzione  a non eliminarlo completamente.

Poniamo lo stesso in un contenitore per alimenti , cospargendolo con il sale grosso su tutti i lati, a questo punto, una volta cosparso completamente con il sale, copriamo lo stesso con un canovaccio e poniamolo in un locale  fresco ma asciutto,  solitamente va benissimo sia una cantina  purchè  la stessa sia arieggiata, o una dispensa.

Lasciamo la nostra lonza a  macerare con il sale per almeno  quattro giorni

.

Trascorso tale termine,  procediamo al lavaggio della stessa, in un contenitore  (oppure direttamente nel lavabo della cucina) eliminiamo con l’aiuto di un pennello per alimenti il sale che è rimasto attaccato alla lonza  stessa,   successivamente mettiamo la  lonza  a bagno  aggiungendo  il bicchiere di aceto bianco e  il bicchiere di vino bianco, facendo attenzione  di lavare molto accuratamente la stessa in ogni sua parte

.

Finito questo procedimento,  dobbiamo asciugarla molto bene, per questa operazione  può essere usato tranquillamente anche lo scottex , facendo attenzione che non rimangano attaccati dei pezzetti di  carta.

In una  ciotola  poniamo tutte le nostre spezie, pepe-semi di finocchi- bacche di ginepro,  con l’aiuto di un pennello  sempre per alimenti, cospargiamo  le nostre spezie  su tutte le parti della lonza, facendo in mondo  che nessuna parte ne resti scoperta.

 

A questo punto, avvolgiamo la lonza all’interno dei fogli di carta da pacco, girando gli stessi almeno due volte sulla stessa,  leghiamola  molto bene con lo spago, (nello stesso modo in cui leghiamo l’arrosto) lasciando un anello di spago finale, che ci servirà per appenderla.

 

Appendiamo a questo punto la nostra lonza, sempre in un locale arieggiato ed asciutto, per almeno 4 settimane.

Trascorso  questo  termine, potremmo tranquillamente assaggiare il nostro salume,  con la certezza di gustare un prodotto che non contiene nessun tipo di conservante.

 

Una volta  tolta la carta da pacco, con l’aiuto di un coltellino, grattiamo la parte esterna della lonza per eliminare il deposito delle spezie, la presenza di leggera velatura di muffa, è normale in quanto il prodotto stesso che la forma con la stagionatura.

 

Possiamo gustare la nostra lonza a fette condita con limone olio e rucola,  oppure nei modi più classici, gustandoci un ottimo panino.

IMG_2821.JPG

E’ preferibile  effettuare questo procedimento nei periodo invernali, quando la temperatura non è alta, mai effettuarla nei periodo da maggio a  settembre, il calore potrebbe inacidire il prodotto.

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12 novembre 2011 6 12 /11 /novembre /2011 15:37

Oggi voglio suggerirvi un gran primo piatto, per gli amanti del pesce,  “spaghetti allo scoglio”, logicamente è un piatto che richiede pazienza e tempo nella preparazione della pulizia delle cozze.


IMG_2414.JPG

OCCORRENTE PER QUATTRO PERSONE

 

-          400 gr di spaghetti

-          500 /700 gr di vongole

-          500/700 gr di cozze

-          400 gr di calamari

-          4 scampi

-          Aglio

-          250 gr di pomodorini   ciliegino

-          2 spicchi di aglio

-          Prezzemolo tritato

-          Peperoncino in polvere


PROCEDIMENTO


In una padella abbastanza capiente  mettiamo i due spicchi di aglio con la camicia, ma preventivamente schiacciati, aggiungiamo un po’ di olio extravergine di oliva , e lasciamolo dorare leggermente,  a doratura completata  togliamoli   ed  aggiungiamo i calamari che lasceremo cuocere per almeno quattro minuti, aggiungiamo gli scampi facendo molta attenzione a non romperli, uniamo  vongole e cozze, a questo punto aggiungiamo un pizzico di sale e una spolverata di peperoncino, ed uniamo i pomodorini tagliati a metà.


Lasciamo cuocere il tutto ancora per circa 6-7 minuti,  sino a quando sia le cozze che le vongole non si saranno completamente aperte.


In una pentola  mettiamo a cuocere gli spaghetti che dovranno essere scolati al dente, quando scoliamo gli spaghetti  teniamo da parte una tazzina di acqua di cottura degli stessi.

Mettiamo gli spaghetti   e l’acqua di cottura che avevamo tenuto da parte  nella padella  ,  e finiamo la cottura, a questo punto aggiungiamo il prezzemolo tritato.

Serviamo  gli spaghetti  in piatti di portata  ponendo gli scampi sopra gli stessi, aggiungendo  un filo di olio extravergine  crudo.

 IMG_2417.JPG

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10 novembre 2011 4 10 /11 /novembre /2011 14:06

Quanti di noi ricordano la propria nonna che con farina uova  preparava un ottima pasta fatta in casa?

Oggi vi propongo una pasta tipica delle mie parti, premesso sono della provincia di Cremona , ma di un paesino al limite dell' Emilia Romagna, quindi per quanto riguarda la cucina, siamo legati ad entrambe le regioni.
Spesso in casa mia si fanno le tagliatelle

OCCORRENTE

 
- 1 kg. di farina grano tenero Manitoba (questa farina la trovo estremamente adatta per la pasta fatta in casa, in quanto si adatta molto bene ad impasti con uova)
- 6 /8 uova dipende dalla grandezza delle stesse
- 200 ml di acqua tiepida


PROCEDIMENTO


setacciamo  la farina( su una tavolozza o direttamente sul tavolo) formando una cascata, al centro  con le mani formiamo un buco all’interno del quale  inizialmente rompiamo  6 uova, con  l’aiuto di una forchetta  sbattiamo bene le uova, facendo  attenzione nel contempo di tirare verso il centro la farina in modo di iniziare un leggero impasto.

Ora procediamo  con le mani a completiamo  l'impasto assicurandoci  che la pasta non sia troppo morbida e nemmeno troppo secca, se dovesse capitarci  la seconda ipotesi aggiungiamo  un uovo.
La pasta va lavorata almeno per 20-25 minuti, solitamente quando vedete delle piccole bolle sulla stessa, vuol dire che è stata impastata alla perfezione.

Formiamo  con la stessa un bel salsicciotto, e ricopriamolo  con uno strofinaccio per almeno 10 minuti.
Intanto predisponiamo  la macchinetta per tirare la pasta, o se volte potete farlo anche con un mattarello, diamo  alla sfoglia una consistenza non troppo pesante, formate in questo modo tante lasagne di pasta dalla lunghezza di circa 50-60 cm. Lasciamole  riposare per almeno 15 minuti, poi procediamo al taglio, se usate la macchina, tagliatele nella parte alta per ottenere delle tagliatelle, se invece procedete con un coltello, arrotolate delicatamente la lasagna e procedete al taglio di circa 0,5 cm.

Il tempo di cottura è di circa 2-3 minuti.
Ottime da condire con un ragù di carne, oppure con sugo al pomodoro e funghi.


Tagliatelle-emiliane-all-uovo_ricetta_full.jpg

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9 novembre 2011 3 09 /11 /novembre /2011 08:51

Questa ricetta è dedicata a tutte quelle persone che amano il sapore leggermente piccante.

Innanzitutto acquistiamo dei peperoncini  rotondi  di colore rosso e verde, facendo attenzione che la buccia non sia rugosa, devono presentarsi  sia alla vista che al tatto compatti, li possiamo trovare sulle bancarelle dei mercati  al prezzo di € 2.00 – 2.50.

 

Occorrente per un vasetto da grammi 750

-         

Kg. 1.500 di peperoncini

-          Un vasetto di olive verdi snocciolate

-          Acciughe un vasetto piccolo

-          Gr. 500 tonno

-          Un vasetto piccolo di capperi

-          Lt. 3 di aceto bianco

-          Olio di oliva

 

PROCEDIMENTO

IMG_2715.JPG

Per pulire i peperoncini  usiamo un coltellino per togliere  la testa dello stesso, facendo attenzione a non tagliarli esageratamente, con un cucchiaino da caffè  eliminiamo tutti i semi contenuti all’intero.

Una volta puliti , poniamoli  in un contenitore adatto per gli alimenti e versiamo sopra l’aceto bianco, è molto importante che siano completamente coperti  dall’aceto,  li lasceremo  a  bagno per 24 ore coperti da un canovaccio.

Trascorse le 24 ore, poniamo i nostri peperoncini  su di uno strofinaccio a testa in giù, in modo che si asciughino, lasciamoli riposare per circa 2 ore.

Nel frattempo prepariamo i composto per la farcitura.

Mettiamo in un frullatore  tutti gli ingredienti sopra indicati, facendo attenzione a scolare il tonno non in modo eccessivo, eliminiamo solo l’olio in eccesso.

Frulliamo il tutto, ne deve risultare un composto omogeneo.

A questo punto possiamo  farcire i nostri peperoncini,  per questa operazione possiamo usare un piccolo cucchiaino, cercando di non sporcare la parte esterna dei peperoncini con il composto.

Una volta riempiti, adagiamoli nel nostro vasetto,  è molto importante che i vasi che si usano siano a chiusura ermetica e sterilizzati, aggiungiamo l’olio di oliva sino a coprirli totalmente.

Lasciamo il vasetto semi chiuso per circa 24 ore, in modo tale che l’olio venga assorbito dai peperoncini, prima di chiudere il vasetto assicuriamoci che non ci sia la necessità di aggiungere olio, è molto importante che  i peperoncini siano coperti totalmente dall’olio, a questo punto inseriamo un premivaso e  chiudiamo il nostro vasetto.

Poniamolo  per circa 30 giorni in un luogo fresco e buio, passato tale termine sono pronti per essere gustati.

Sono ideali come antipasti, e  degustati con un buon bollito.

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7 novembre 2011 1 07 /11 /novembre /2011 18:19

PARMIGIANO

Tutti conosciamo bene il parmigiano reggiano, il re dei formaggi a pasta dura, ma forse, non tutti sanno, che i primi produttori di parmigiano furono dei frati benedettini dediti alla coltivazione di erbe aromatiche e allevatori di bestiame.

Le prime forme, apparvero già nel medioevo, prodotte proprio da quesi frati nella bassa pianura padana, sulle rive del fiume pò, nei pressi di Lodi.
Successivamente, la produzione si estese nel parmense.

Già Boccaccio descriveva il parmigiano come una montagna bianca, per non parlare di tantissimi altri, che ne ricordano le sue origini e proprietà.
Per ottenere un ottimo parmigiano, bisogna partire dalla razza della vacca, che deve essere la "rossa", che è una razza reggiana, prettamente italiana, la sua staura- corporatura è da considerarsi medio alta, ma l'importante di questo magnifico animale è la produzione di latte , che si aggira sui 9.000 kg. di latte all'anno, un latte estremamente proteico ad alti livelli, sia per proteine - calcio e casesina .
Putroppo anche questa è una razza in via di estinzione, per cui gli allevatori hanno molta cura nel farle montare, onde mantenere viva la razza stessa.

Molti allevatori usano la frisona, ottima vacca da latte, paragonabile sotto alcuni punti alla rossa.
Per ottenere un ottimo parmigiano, le vacche devone essere lasciate libere al pascolo, questi pascoli sono altamente controllati in quanto il foraggio deve essere privo di sostanze nocive, pesticidi, concimi chimici .

Per produrre una buona forma di formaggio servono circa 500 litri di latte, tenendo conto che le forme di parmigiano si aggirano sui 38/40 kg.
Non posso elencarvi la procedura , in quanto dovrei semplicemente copiarla da qualche sito , e qui credo che ognuno di noi sia in grdo di farlo, quello che sicuramente so, è che la stagionatura di questo formaggio avviene ancora nel modo tradizione, le forme vengono adagiate su bancali di legno, ad una distanza di circa 10/15 cm. l'una dall'altra, im modo da permettere la circolazione dell'aria intorno alla forma stessa.

Ogni forma viene marchiata e numerata, e grazie ad una fascia prestampata a puntini, viene contrassegnata la forma con la denominazione di parmigiano reggiano, su queste fascie viene anche riportato il mese e l'anno di inizio stagionatura.
Bisogna comunque ricordare che il parmigiano reggiano non è tale, se non supera il test dei 12 mesi, passato questo periodo, ogni forma viene controllata e verificata tramine un punterulo, dal quale si può verificare il procedimento della stagionatura, la consistenza e la compattezza della pasta, solo a questo punto, la forma può essere marchiata con la denominazione D.O.P..

Possiamo dire che il parmigiano reggiano, ha tre stagionature
12 mesi formaggio fresco, adatto alla preparazione di piatti, tipo la tagliata, bresaula con rucola e grana, oppure anche per aperitivi, preparazione di insalte miste.

18 mesi , denominato mezzano, adatto oltre a quanto detto sopra, anche per preparare primi piatti.
36 mesi, è il parmigiano per eccellenza, ottimo da mangiare così, con del pane casareccio e un buon bicchiere di vino rosso.

Bisogna comunque fare attenzione alla data riportata sulla crosta, in quanto i prezzi variano in base alla stagionatura.
Al consorzio di Parma, possiamo trovare:

- parmigiano reggiano a 12 mesi euro 9.00
- parmigiano reggiano a 18 mesi euro 12.50 / 13.00
- parmigiano reggiano a 36 mesi euro 18.00
questi prezzi sono indicativi, questo è quanto l'ho pagato circa 7 mesi fa.

Lo possiamo trovare anche nella grande distribuzione, sinceramente visto che ho l'opportunità preferisco recarmi ai consorzi, dove posso vedere la forma , che non viene mai tagliata come fanno nei supermercati, ma bensì spezzata, ecco perchè non appare mai levitago.
Che altro dire, se non confermare che dal mio punto di vista, il parmigiano reggiano
è il re dei formaggi. PARMIGIANO.jpeg

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7 novembre 2011 1 07 /11 /novembre /2011 16:44

IL PANE CON LE OLIVE
Inizialmente conviene preparare subito le olive, che vanno risciacquate in abbondante acqua, ovviamente si procede alla scolatura delle stesse usando un semplice colino da cucina, dopo di che, con un coltellino si tagliano grossolanamente in modo da ottenere pezzetti di oliva di dimensione media, le olive devono essere sia verdi che nere, si raccomanda di usare olive in salamoia.
Ingredienti :
1 kg. Di farina bianca di tipo "0"
40 gr. Di lievito, uso solitamente uso il lievito madre ( preparazione che avviene con circa 200gr. Di farina, pizzico di sale - un cubetto di lievito naturale peso circa 15 gr.) in alternativa si può usare il classico cubetto di lievito di birra.
300 gr. Di olive miste, neri e verdi
3 cucchiai di olio di oliva extravergine
3 cucchiaini di sale fino
acqua
PROCEDIMENTO
Setacciate la farina , facendola cadere su di un piano di lavoro a modi fontana, formate all'interno un spazio centrale nel quale inserirvi la pasta madre secca, unite i tre cucchiaini di sale e i tre cucchiai di olio extravergine e le olive precedentemente tagliate (attenzione devono essere ben sgocciolate), cominciate ad amalgamare il tutto in modo tale che le olive siano incorporante bene nel composto, aggiungiamo lentamente l'acqua, possibilmente tiepida, non fredda, cominciamo a lavorare l'impasto sino che non otterremo una pasta compatta ma non appiccicosa, deve risultare morbida.
Quanto abbiamo terminato l'impasto, prendiamo un contenitore, solitamente uso un pirex di vetro abbastanza capiente, poniamo l'impasto all'interno , copriamolo con un canovaccio leggermente inumidito e lasciamo lievitare per almeno 7 ore.
Al termine della lievitazione, rimpastiamo il nostro composto, e lo poniamo in un contenitore da forno, io solitamente uso la tortiera per le ciambelle, ricopriamo la parte superiore con alcuni pezzetti di oliva sia verde che nera, in modo da dare colore al nostro pane.
Lasciamolo riposare ancora per circa 15 minuti, nel frattempo predisponiamo il forno a 180°, quando lo stesso avrà raggiunto la temperatura inseriamo la nostra tortiera, e lasciamo cuocere per circa 50 minuti.
Per rendersi conto se la cottura è completata, con uno stuzzicadenti, foriamo il nostro pane, se lo stesso risulta asciutto, vuol dire che la cottura è da ritenersi completata.
Estraiamo dal forno la tortiera, e lasciamo che il pane si raffreddi.

Questa mia ricetta, è stata inserita anche sul sito doyoo.it

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Published by ilpozzodelleinformazioni - in Ricette
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