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il mio blog vuole essere un sito di scambio di informazioni, è aperto a tutte quelle che persone che vogliono confrontarsi. Amo scrivere qualsiasi argomento catturi la mia attenzione in un preciso momento. Gli argomenti possono essere i più vasti, dall'economia alle ricette. Insomma un blog un pò pazzerello

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la solitudine

Guardo questo schermo nero, con tanta voglia di scrivere, ma nella mente passano mille fotogrammi e non sai a quale dire stop.

Arrivi a un punto della tua storia (la tua vita), che ti rendi conto che forse in fondo non è quella che ti aspettavi.

Tutti ti dicono hai una famiglia meravigliosa, verissimo, ma non basta.

Non per egoismo,  ma da tre anni a questa parte, io sono lo spettatore di una vita che passa  che mi scivola via, vorrei tanto dirle "fermati, aspetta, ho tante cose da dire da fare", ma non è così.

Molti potrebbero pensare, che mi piango addosso, ma la realtà è ben diversa.

Chi ha avuto personalmente o   un parente colpito dalla bestia nera,  sa nel suo profondo del cuore  che le cose non torneranno mai come prima , vivi con l'ansia  dei controlli, vivi nella speranza che la bestia non si svegli, e il tuo umore il tuo modo di essere cambia completamente; almeno questo per quanto mi riguarda.

Non sono più la persona di prima, sono astiosa, insofferente, non riesco più a fare tutto quello che facevo prima, la mia vita ora è fatta di tempo, tanto tempo che non passa.

Certo troverai chi ti dice, e ti lamenti , sei viva , continua a lottare. 

Difatti è quello che faccio tutti i giorni, ti alzi alla mattina e a volte non riesci nemmeno a stare in piedi dai dolori e postumi lasciati dalla chemioterapia, vorresti concentrarti anche solo a leggere un libro, ma gli occhi si stancano velocemente.

E' tutto un   puzzle da ricostruire, ma non sempre i pezzi si incastrano nel modo corretto.

Vorresti essere utile, lavorare come facevi prima, ma il tuo stato fisico e mentale non te lo consente, allora pensi, pensi, pensi, e ti chiedi a cosa è servito tutto il tuo lottare, ti rendi conto i tuoi figli non lasciano il nido per la paura di lasciarti sola, e questo mi fa ancora più male.

Ora guardo ancora questo schermo nero, ed è ancora più nero di quando ho pensato di scrivere, la mente si stanca, gli occhi si annebbiano,  allora capisci che è ora di chiudere la pagina e sperare che domani sia una giornata diversa.

 

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