il mio blog vuole essere un sito di scambio di informazioni, è aperto a tutte quelle che persone che vogliono confrontarsi. Amo scrivere qualsiasi argomento catturi la mia attenzione in un preciso momento. Gli argomenti possono essere i più vasti, dall'economia alle ricette. Insomma un blog un pò pazzerello
Quanti pensieri passano giornalmente nella nostra mente?
Spesso ci ritroviamo assorti in noi stessi, ad analizzare la nostra vita, cercando di ricordare i momenti più felici, tralasciando troppo spesso quegli attimi di solitudine e di tristezza che ci hanno accompagnato, a volte per brevi periodi altri che cerchiamo inconsciamente di tenere rilegati in un angolo della nostra mente con la speranza che da li non abbiano la possibilità di riaffiorare.
Capita sovente che le persone dicano di noi, “caspita tu si che sei geniale, hai un gran bel carattere, sei allegra, si vede che non hai sofferenze?”, frasi semplici da dire, nessuno di noi è immune alla sofferenza al dolore, sia fisico che emotivo.
Il dolore emotivo, e già, questo subdolo e meschino dolore, che non sai mai quando ti colpisce, lui è sempre lì dietro l’angolo pronto a farti lo sgambetto meno dell’aspetti, lui sa quando colpire, quando è il momento giusto, quando la tua fragilità è pronta per essere abbattuta come un mare in tempesta.
Ed è in quel preciso momento, che si abbatte sul tuo cuore come una scure, facendoti sentire tutto il peso di quel dolore che non riesci a superare, quel dolore che ti lacera il cuore, ti rende vulnerabile a qualsiasi frase a qualsiasi parola
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E tu che fai?
Nulla ti avvinghi in esso, come se fosse una tua seconda pelle, cercando, socchiudendo gli occhi di aumentare la sua tortura, formulando pensieri e frasi che nessuno può ascoltare …………. Allora ti soffermi e stringi ,maggiormente gli occhi, cercando di scacciare quel pensiero, cercando tra le ombre un immagine che sai non vedrai, ma poco importata, tu devi cercare e vuoi cercare, forse vuoi anche farti del male da sola, sai che cercando disperatamente di tenere vivi tutti i tuoi ricordi, questi ti porteranno sempre sul precipizio della solitudine dell’angoscia della disperazione, ma forse è proprio questo che vuoi, soffrire ricordando per non dimenticare.
Ed è questo punto, che spunta quella lacrima, che tanto hai desiderato, quel pianto disperato, quel pianto liberatorio, tanto desiderato e tanto temuto, che ti permette di gridare perché? Perché? Perché?, ma non serve gridar
e, non serve urlare, nessuno ti dirà mai perché una malattia ti ha tolto parte della tua vita, qualcuno poco dotto ti dirà lei non c’è più , devi fartene una ragione, era scritto nel suo destino.
Intanto silenziosamente, ti rimetti la tua maschera da arlecchino, rincominci a sorridere, scusandoti con chi ti ha visto, dicendo: “scusa è stato un attimo di sconforto”, che menzogna, non è stato un attimo, è la mia vita, la vita che continuo a vivere pur sapendo che tu non ci sei più, ma con la certezza che ogni giorno da lassù mi guardi e gridi a gran voce ADESSO BASTA, basta piangere per me, basta angosciarti per quello che è accaduto, ero malata e la donna con la scure è venuta a prendermi, ora vivo felice con gli angeli, solo per questo devi smettere di piangere.
No, non posso smettere di pensarti, no non posso smettere di piangere, voglio tutto questo, voglio ricordarmi sempre di te, se dovessi smettere, avrei paura di dimenticarti, e non voglio, preferisco soffrire e ricordati.
A te, che sei stata e sarai sempre parte della mia vita.