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il mio blog vuole essere un sito di scambio di informazioni, è aperto a tutte quelle che persone che vogliono confrontarsi. Amo scrivere qualsiasi argomento catturi la mia attenzione in un preciso momento. Gli argomenti possono essere i più vasti, dall'economia alle ricette. Insomma un blog un pò pazzerello

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QUANDO LA VITA TI METTE ALLA PROVA

Quello che voglio raccontarvi oggi, non è una storia o un avvenimento qualunque.

Tutto iniziò un anno fa, con un banale mal di gola, e come fanno tutti passati un paio di giorni senza risultato mi sono rivolta al medico di base, il  quale mi prescriveva un antibiotico diagnosticando una tonsillite acuta.

Poiché non notavo alcun miglioramento decisi di recarmi da uno specialista, il quale dopo una visita senza strumenti (laringoscopio) diagnosticava non una tonsillite ma una forte laringite resasi resistente agli antibiotici, e per questo motivo mi diete una serie di prodotti fitoterapici, terapia da assumere per oltre 20 giorni.

La situazione peggiorava notevolmente, quindi ritornai dallo specialista il quale con la massima tranquillità mi disse che necessitavo di un ricovero urgente.

Mi recai presso il reparto di otorino dell’ ospedale dove risiedo, parlai con la capo sala, la quale mi disse:”non si preoccupi, attenda un attimo che la faccio visitare subito dal primo medico disponibile”.

Non dovetti attendere molto, il medico molto preparato effettuò immediatamente una laringoscopia,  predisponendo un ricovero per effettuare una biopsia, in quanto aveva il sospetto che ci fosse qualcosa di non positivo (lui aveva capito immediatamente che c’era qualcosa di negativo, ma logicamente non poteva confermarmelo).

Venni ricoverata per effettuare la biopsia, ma poiché “la bestia” (io la definisco con questa parola) era in una posizione molto delicata  bisognava effettuare la biopsia in anestesia generale.

L’esito non fù certo piacevole, carcinoma tra la corda vocale e l’epiglottide , non operabile.

L’unica soluzione era una tracheotomia, oppure un tentativo con le classiche terapie.

Decisi di provare con le terapie, e solo chi è passato può capire cosa si provi ad effettuare cicli di chemioterapia e radioterapia insieme.

Terapie che ti mettono a dura prova, dove il tuo fisico non riesce a reagire come tu vorresti, dove lo star male è una costante che ti accompagna tutto il giorno.

Non riesci più nemmeno a mangiare bere e tantomeno a parlare, quindi cerchi con gli occhi di tranquillizzare i tuoi figli che stai bene, che il malessere passerà, ma non è così.

Sono terapie che ti distruggono fisicamente, e a volte anche moralmente.

E’ passato quasi un anno da quel giorno, e solo ora riesco a scrivere qualche pensiero.

Certo ho un fisico messo tanto a dura prova, perdita di peso eccessivo, dolori muscolari e ossei, stanchezza che ti accompagna tutto il giorno, difficoltà a deglutire per mancanza di salivazione (la radioterapia ha bruciato non solo la mia pelle, che ora pian pianino guarisce, ma anche le ghiandole salivari, per queste ci vorranno anni prima che riprendano a lavorare e semmai riprenderanno).

Tutta la vita cambia, non hai più la vita di prima, difficoltà nel lavoro, manca la concentrazione, ma non perché pensi ad altro, ma proprio perché ti stanchi immediatamente e non riesci  a rimanere concentrata se non per alcuni minuti.

Cambiano i sentimenti, diventi nervosa, le persone che ti amano per me diventavano un ostacolo, non volevo fargli carico della mia sofferenza, quindi dicevo che stavo bene anche quando in realtà stavo malissimo.

Ora a distanza di un anno, continuo le mie terapie, i miei controlli, le mie difficoltà quotidiane, aspetti il controllo solo per sentirti dire, andiamo avanti così, ma la certezza che la bestia sia vinta non c’è

 

 

 

Vivi giorno per giorno, alcuni giorni ti senti un leone, altri non hai nemmeno la forza di stare in piedi, le controindicazioni di queste terapie sono tante e ti prendono a braccetto per anni, ma poi ti abitui.

Lo sconforto e la voglia di dire basta, mollo tutto mi assale spesso, poi guardo i miei figli, e quello che loro hanno fatto per me in questo periodo, e non posso permettermelo, lo devo a loro, che non mi hanno lasciata da sola nemmeno un istante.

Devo a loro la voglia di continuare a vivere, devo  a loro il mio più grande grazie.

 

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