il mio blog vuole essere un sito di scambio di informazioni, è aperto a tutte quelle che persone che vogliono confrontarsi. Amo scrivere qualsiasi argomento catturi la mia attenzione in un preciso momento. Gli argomenti possono essere i più vasti, dall'economia alle ricette. Insomma un blog un pò pazzerello
Vorrei condividere con voi, e nel contempo ricevere il vostro parere.
Stavo riflettendo sulla gioventù di oggi, come mamma di due ragazzi oramai adulti, cresciuti comunque nel periodo del benessere delle opportunità di studio, dello sport, cercando di dargli un educazione che non sempre si è sicuri di fare nel modo corretto, ma ci si prova.
I ragazzi adolescenti e non, del giorno d’oggi li vedo molto distanti dal modello di vita e di insegnamento che abbiamo ricevuto noi, i famosi ragazzi nati negli anni 60 che andavano a scuola rispettando l’insegnante senza mai permettersi di usare vocaboli o atteggiamenti offensivi nei loro riguardi (anche perché poi a casa ti attendeva la punizione della famiglia, che solitamente era niente uscite al sabato pomeriggio niente tv e nemmeno la possibilità di vedere amici).
Eravamo spesso a casa da soli perché i genitori lavoravano, ma ci si dava da fare, si collaborava, insomma cercavamo di essere utili nel nostro piccolo.
Anche tra gli amici c’era solidarietà cercavamo di essere utili uni agli altri, si creavano delle compagnie che duravano nel tempo fatte di semplicità, solidarietà.
Cosa è cambiato in questi anni per vedere della gioventù sempre meno attenta all’altro (certo non tutti i giovani), ma non passa giornata che non si senta parlare di baby-gang di atti vandalici di comportamenti non rispettosi verso gli altri, siano loro ragazzi della stessa età che adulti.
Mi sono chiesta molte volte se tutto questo facesse parte di un tessuto sociale nel quale si sia cresciuti, credo il tessuto sociale dei ragazzi di oggi sia ben diverso dal quello degli anni 70-80, oggi i bambini a 10 anni hanno già il cellulare, la gioventù non ha più relazioni vive costantemente sui social, hanno tutto con il minimo se non assente sforzo, la famiglia una volta era il caposaldo dove ogni membro aveva un ruolo di appartenenza, oggi forse per la vita frenetica o per esigenze diverse vedo che non esite più la famiglia nel vero senso della parola, è anche vero sì che la parola famiglia ha diversi significati gìà dall’antichità, intendo famiglia un nucleo di persone che vivono insieme e crescono con delle regole da condividere, non necessariamente matrimoni, si può essere famiglia un nucleo di più persone aventi lo stesso scopo di crescita e vita.
Noi ragazzi che in base all’anno di nascita venivamo considerati i ragazzi della generazione X, i ragazzi nati dopo il boom economico, i ragazzi delle manifestazioni, i famosi ragazzi del sessantotto, i ragazzi che hanno assistito ai famosi anni di piombo, certo non facili ne felici.
Quei ragazzi ora sono persone, dai giovani di oggi, considerati vecchi persone che possono avere un età tra i 60-65 anni.
Persone che comunque avevano degli ideali , certo tra queste molte persone di dubbia moralità, basti pensare agli attentati .
Ma torniamo ai giovani di oggi, molti dei quali non hanno la capacità di affrontare una negazione, basta accendere la tv ascoltare il telegiornale e non passa giorno che non si sentano notizie di giovani che per avere ricevuto un rifiuto ammazzano (non voglio addentrarmi nel fatti specifici ma troppe giovani donne vengono uccise per aver rifiutato delle avance o semplicemente perché hanno deciso di prendere in mano la loro vita e cambiarla).
Cosa è successo a questa nostra gioventù che non è più in grado di affrontare il ben che minimo problema, che non sa socializzare, che non sa vivere in comunione con altri?